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E' un grande pittore manierista copertinese del XVI secolo e come tutti gli artisti del Rinascimento si avvicina alla natura facendo ricorso a nuovi strumenti come la prospettiva e l'anatomia per rappresentare il mondo esterno in armonia con i principi dell'umana ragione. Girolamo Marciano lo definisce "pittore nobilissimo, discepolo di Michelangelo, il quale non solamente si può eguagliare al suo maestro e a Raffello da Urbino, ma agli antichi Apelle e Zèusi". Nel 1882 viene definito da Cosimo De Giorgi "Uno dei pochi pittori veramente esimi di Terra d'Otranto". Egli, afferma Giovanni Greco, ha lavorato con competenze e umiltà... fu uomo riservato e poco incline alla notorietà ma, dipingendo la "Deposizione" volle lasciarci il suo autoritratto, facilmente individuabile nell'uomo col solino accartocciato che, dall'angolo basso a sinistra guarda la scena."
Alcune delle sue opere pił rappresentative
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